2 girls 1 cup

Prospezione sismica a rifrazione

Il metodo della sismica a rifrazione generalmente consiste nell’inviare nel terreno un impulso sismico, tramite un’opportuna sorgente ad impatto o esplosiva, e nel rilevare il primo arrivo di energia, che risulta costituito o da un’onda diretta o da un’onda rifratta. L’onda rifratta emergente in superficie viene generata da interfacce rifrangenti, che separano mezzi a differente velocita’ sismica, crescente in profondita’. Sulla base dell’interpretazione quantitativa di tutti i profili sismici, e’ stato possibile rilevare che il sottosuolo indagato risulta costituito da tre sismostrati ben definiti, le cui caratteristiche dinamiche migliorano procedendo in profondita’. In particolare, risulta evidenziabile una copertura a bassa velocita’, uno strato a velocita’ intermedia ed, infine, un substrato rifrattore a piu’ alta velocita’, uno strato a velocita’ intermedia ed, infine, un substrato rifrattore a piu’ alta velocita’. La copertura a bassa velocita’(da 300m/s a 740m/s) puo’ correlarsi a materiale di riporto e/o a calcareniti allentate; il suo spessore viaria da 2 a 4 metri circa. Segue in profondita’ un secondo sismostrato caratterizzato da velocita’ di propagazione delle onde P variabili da 700 a 1100 m/s, rappresentativo di calcareniti anch’esse probabilmente interessate da frequenti soluzioni nella continuita’, tanto in senso verticale, che in senso orizzontale. Inoltre, tale sismostrato puo’ anche associarsi alla parte superiore del calcare piu’ allentato. La superficie rifrangente, che separa il primo dal secondo sismostrato, non e’ sempre regolare ma, a volte, risulta particolarmente ondulata. Lo spessore di tale strato risulta mediamente di circa 7 metri, con approfondimenti massimi fino a circa 12 metri. Tale sismostrato e’ alquanto eterogeneo nei valori di velocita’. Il terzo ed ultimo sismostrato rappresenta il substrato rifrattore, contraddistinto da velocita’ di circa 2000 m/s. Esso non e’ ben evidenziabile negli stendimenti sismici piu’ corti o in quelli che presentano basso contrasto di velocita’ tra i sismostrati. Tale substrato e’ associabile a rocce calcaree compatte, interrotte localmente da zone maggiormente fratturate e/o carsificate.