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Introduzione

Introduzione

La presenza di cavità sotterranee di origine naturale o artificiale in ambiente urbano, spesso, può essere ritenuta responsabile di fenomeni di instabilità e di dissesto con conseguenti danni a persone, al patrimonio edilizio, artistico ed architettonico. In questi casi assumono particolare rilievo le indagini geologiche, geotecniche e geofisiche come strumento base per la pianificazione e la programmazione degli interventi risolutivi più appropriati.


Nel gennaio 1997, durante i lavori di ripristino di una conduttura fognaria nella piazza principale del centro storico di Capurso (Ba), si verificava un collasso del piano stradale che metteva a nudo un cavita’ di origine antropica profonda circa 3 metri.
Il singolare evento induceva a considerare l’eventuale presenza di altre cavita’ sia nell’ambito della piazza che in altre zone del centro storico.
Tale situazione avrebbe, quindi, potuto rappresentare un fattore di rischio (collassi del piano stradale, dissesti statici nei fabbricati, etc.), essendo la piazza, con il suo mercato coperto, zona di transito quotidiano di mezzi pesanti.
A tal riguardo, data la dimensione “areale” del problema, dovendo operare in una zona urbana con la presenza di sottoservizi, e vista la componente di rischio esistente, e’ stata eseguita, dopo un rilevamento geologico ed un rilievo diretto di alcuni vani interrati, un’indagine geognostica indiretta non distruttiva (prospezioni georadar e prospezioni sismiche a rifrazione). Attraverso tale indagine sono state censite, rilevate e mappate cinquantadue aree anomale che, in buona parte, possono essere associate ad altrettanti ipogei.